Energia - Igiene Ambientale
Eni Gas&Power: licenziamento Olivieri
Teorema aziendale: forte con i deboli e debole con i forti
Roma – mercoledì, 02 settembre 2009
SAPORE DI SALE ..... quel gusto un pò amaro di cose perdute.......
Lavoratori,
siamo di nuovo qui dopo le ferie estive, ad affrontare un nuovo anno lavorativo. Ma stavolta è diverso.
Siete sicuramente a conoscenza del licenziamento del nostro collega Olivieri, frutto di un teorema aziendale che marca sempre più lacune e che siamo convinti porterà a rivedere giudizi cinicamente affrettati.
Non vogliamo sovrapporci a precedenti volantini dei confederali (notiamo che neanche di fronte ad un licenziamento si riescono a superare le divisioni), i cui contenuti e indicazioni sono sostanzialmente condivisibili, pur essendo convinti che vi è una quota di responsabilità delle RSU per non aver denunciato metodi e comportamenti a dir poco “leggeri” dei lavoratori, conseguenza di un’ errata interpretazione del concetto di disponibilità.
Dare indicazioni ora di comportarsi secondo le regole, denuncia inesorabilmente che prima era “tollerato” starne fuori e che nessuno ha evidenziato queste carenze. Fatta questa doverosa premessa, vogliamo però mettere in luce come in questa triste circostanza sia venuta fuori un’anima aziendale sconcertante, forte con i deboli e debole con i forti.
In questi anni abbiamo assistito ad alcuni casi scabrosi che hanno portato al licenziamento di colleghi (pochi per fortuna…), ma la violenza e l’arroganza dimostrata nei confronti di un INNOCENTE, rimasto incastrato in qualcosa di più grande di lui e reo probabilmente di aver avuto il coraggio di denunciare comportamenti aziendali al confine della legalità, mette definitivamente la parola fine alle tante enunciazioni di principio sul “valore delle risorse umane”. A nulla sono serviti i richiami alla logica, a nulla l’analisi (purtroppo successiva) dei fatti, a nulla l’incongruenza delle tesi aziendali, a nulla il retroterra del collega.
L’importante era dare un segnale di forza gratuito omettendo le ENORMI RESPONSABILITA’ dei vari Dirigenti e capetti di turno, intenti a promuovere la propria persona piuttosto che proteggere per davvero i loro collaboratori.
Che dire infatti della possibilità di lavorare in alcuni applicativi con la stessa chiave e password contemporaneamente su molteplici stazioni di lavoro? Che dire della scelta folle di “open space” da 50/60 persone? Che dire delle richieste continue, subdole, ricattatorie di oltrepassare le regole con la promessa di un bel “premio fedeltà”?
Costoro, hanno il coraggio e lo spessore morale di licenziare un lavoratore quando dovrebbero fare un bel bagno di umiltà e dichiarare il loro FALLIMENTO.
Il “caso Olivieri” NON finirà nel silenzio e sarà nella nostra agenda fino a quando non riusciremo a ottenere giustizia. Giustizia che non puo’ che essere la reintegra senza condizioni di Dario nel suo posto di lavoro e l’individuazione dei veri responsabili dei fatti contestati. Proponiano alle altre OO.SS un’ iniziativa comune a sostegno del collega che dia il chiaro segno della nostra solidarietà e che rimetta al centro il valore delle persone contro questa dilagante deriva autoritaria.
RDB/CUB Energia - ENI GasPower
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